Saluto di Don Giorgio ai Parrocchiani di Sant’Anna

 

Ma come si fa dopo ventitré anni, a trovare le parole giuste per esprimere in maniera adeguata gratitudine per quanto vissuto insieme…

Come possono, in modo appropriato, delle semplici parole raccontare gli incontri, gli sguardi intercorsi, a volte dubbiosi, perplessi, specchi profondi di emozioni inespresse, a volte carezze silenziose che rasserenano il cuore…

Come esprimere il dolore dei tanti lutti condivisi e della speranza cercata con tenacia nella tremenda, ma potente e illuminante, verità della vita.

Quale parola potrebbe spiegare il senso di una stretta di mano, di un saluto cordiale, di un sorriso ritrovato, di un abbraccio che, forte e sincero, fa sentire profondamente compresi. Ammetto, ora mi piacerebbe poter trovare le giuste parole per esprimere la fatica e la bellezza, le delusioni e le gioie ma soprattutto la riconoscenza per tutto il bene ricevuto da voi in questi anni.

Non è un modo di dire che vi porterò con me: incontri, discussioni, incomprensioni, sguardi, sorrisi, abbracci mi hanno reso poco a poco, giorno dopo giorno, anno dopo anno, l’uomo che sono. Il bene che ha generato il restare con voi ha reso la mia vita degna di essere vissuta, mi ha reso migliore.

Chi mi incontrerà, anche se non lo saprà mai, incontrerà in me l’attenzione, la fiducia, l’affetto, la stima e l’amore che mi avete donato. Come potrei mai non esservi grato per sempre, a voi che ormai siete parte di me?

In questo momento non ho parole da prete da dirvi, io che lo sono stato in mezzo a voi per tutti questi anni: ho solo parole di uomo che attraverso voi si è sentito accolto, compreso, accompagnato, amato, perdonato e rigenerato dal Signore Gesù, quel Cristo a cui dobbiamo la nostra speranza e che continua ad amarci di amore incondizionato e fedele.

Grazie a tutti e a ciascuno. …per sempre, Giorgio, vostro parroco