L’Anno Santo. Giubileo, si chiudono le Porte Sante

Il 20 novembre si chiude il Giubileo. Papa Francesco chiuderà la Porta Santa nella Basilica di San Pietro. Il 13 novembre la chiusura delle Porte Sante nel mondo.

Per questa occasione le cinque Parrocchie dell’Unità Pastorale propongono di chiudere insieme l’Anno del Giubileo della Misericordia proponendo una veglia di preghiera nella chiesuola del Duomo di Piove di Sacco dalle ore 20:00 del 19 novembre alle ore 7:00 del 20 novembre 2016. 

(tratto dal sito web di “Avvenire”)  Come si svolgerà il rito di chiusura:

Papa Francesco chiuderà la Porta Santa nella Basilica di San Pietro il 20 novembre alle 10 del mattino (per richiedere i pass di ingresso basta un clic sul sito del Giubileo). Invece nelle altre tre Basiliche papali romane (San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le Mura e Santa Maria Maggiore) il rito si svolgerà il 13 novembre in contemporanea con la chiusura di tutte le Porte Sante nel mondo, tranne che quella della Basilica di San Pietro. I delegati pontifici sono il cardinale vicario Agostino Vallini, arciprete della Basilica papale di San Giovanni in Laterano, che guiderà il rito al Laterano; il cardinale Santos Abril y Castelló, arciprete della Basilica papale di Santa Maria Maggiore, che guiderà il rito nella Basilica tanto cara a Francesco dove si reca in occasione dei viaggi apostolici per pregare di fronte all’ìmmagine mariana della Salus Populi Romani; il cardinale James Michael Harvey, arciprete della Basilica papale di San Paolo fuori le Mura, che presiderà il rito nell’omonima chiesa.

La chiusura della Porta Santa si svolgerà in due momenti successivi: il rito di chiusura vero e proprio e la muratura della Porta Santa all’interno delle quattro Basiliche alcune settimane più tardi. Il rito nella Basilica di San Pietro inizierà alle 10 del mattino di domenica 20 novembre. Prevede che il Papa arrivi alla Porta Santa, in silenzio salga i gradini, si inginocchi sulla soglia e preghi in silenzio. Quindi si alza e, in silenzio, chiude i due battenti della porta. Il Pontefice scende davanti alla Porta chiusa mentre viene cantata l’acclamazione “Christus heri et hodie, Finis et Principium; Christus Alpha et Omega. Ipsi gloria in sæcula”. Il canto accompagna il cammino della processione verso l’altare dove Francesco presiede la Messa in piazza San Pietro.

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Quando nel Natale del 1975 l’Anno Giubilare si chiuse accostando i battenti della Porta Santa al posto della costruzione del muro, non si volle perdere del tutto il rito tradizionale che prevedeva l’erezione del muro di mattoni e la collocazione in esso dell’urna contenente alcune monete e una pergamena. Nelle quattro Basilica papali di Roma il rito si compone della lettura della pergamena; della collocazione nell’urna delle monete e della pergamena stessa; della muratura dell’urna nella parete della Porta Santa; della lettura del “rogito” quale attestato dell’avvenuta muratura. Sui mattoni, che vengono murati nel vano della porta, è incisa una scritta in latino con il nome del Papa – o del cardinale legato – che ha chiuso la porta e l’indicazione dell’Anno Santo. Nelle urne sono inserite alcune medaglie (come quella d’oro sull’anno di pontificato di Francesco) e una pergamena, come attestato di apertura e di chiusura della Porta Santa, con le firme dei presenti.